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Foglio informativo per aziende e organizzazioni

Lingue disponibili :  bg.es.cs.da.de.et.el.en.fr.ga.hr.it.lv.lt.hu.mt.nl.pl.pt.ro.sk.sl.fi.sv

Un aiuto per risolvere i vostri problemi con l’amministrazione europea

Imprese, ONG, associazioni, università, centri di ricerca, comuni, gruppi di interesse e altre organizzazioni possono presentare denunce al Mediatore europeo riguardo a casi di cattiva amministrazione da parte di istituzioni, organi e organismi dell’Unione europea.

Su quali questioni si può sporgere denuncia?

Per cattiva amministrazione s’intende un comportamento inadeguato o un’omissione da parte di un’amministrazione. Questa eventualità si può verificare, ad esempio, nel quadro di progetti o programmi finanziati dall’UE. Anche le società e altre organizzazioni sono spesso in contatto diretto con le istituzioni dell’UE nell’ambito della partecipazione a gare d’appalto e contratti, procedure di consultazione, attività per conto di gruppi d’interesse o per ottenere accesso a documenti importanti o a informazioni relative al proprio ambito di attività. Ecco qualche esempio di problemi di cui si è occupato il Mediatore:

  • Ritardo nei pagamenti
  • Controversie contrattuali
  • Problemi relativi a bandi di gara
  • Mancanza di trasparenza/rifiuto di accesso a documenti
  • Ritardi ingiustificati
  • Violazioni di diritti fondamentali

Perché presentare denuncia?

Il Mediatore mira a raggiungere soluzioni amichevoli che soddisfino sia il denunciante sia l’istituzione. Offre servizi gratuiti, rapidi e flessibili. In molte situazioni, il Mediatore costituisce un utile rimedio in alternativa ai tribunali.

Su quali questioni non si può presentare denuncia?

Il mandato del Mediatore europeo è limitato alle istituzioni, agli organi e agli organismi dell’Unione europea. Il Mediatore non può svolgere indagini riguardanti denunce presentate contro:

  • autorità nazionali, regionali o locali degli Stati membri, neppure se le denunce riguardano questioni comunitarie;
  • autorità giudiziarie o difensori civici nazionali;
  • aziende o singoli individui.

Tuttavia, se lo contatterete per problemi rientranti in queste categorie, il Mediatore farà del suo meglio per consigliarvi a chi rivolgervi.

 Dove trovare maggiori informazioni?

Visitate il sito web del Mediatore (http://www.ombudsman.europa.eu) per avere maggiori informazioni, presentare una denuncia o contattare il suo ufficio. È possibile presentare denuncia in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell’UE.

Esempi di casi trattati dal Mediatore europeo

Una ONG riceve 70 000 EUR dalla Commissione

Il Mediatore ha aiutato a comporre una controversia tra la Commissione europea e una ONG riguardo a un progetto dell’UE avviato nell’ambito dell’«European Migration Dialogue». Dopo una verifica contabile, la Commissione ha emesso un ordine di riscossione per oltre 130 000 EUR perché l’ONG non aveva consegnato in tempo i documenti giustificativi sui costi del personale. Alla fine, la Commissione ha accettato una proposta di soluzione amichevole del Mediatore e ha rimborsato          70 000 EUR alla ONG.

Denunce per ritardo nei pagamenti

Il Mediatore ha ricevuto molte denunce da parte di società, centri di ricerca, ONG, università e altre associazioni partecipanti a progetti finanziati dall’UE e vincolati dai relativi contratti in merito a ritardi nei pagamenti da parte della Commissione. Dopo un’indagine svolta di propria iniziativa nel 2010 e una consultazione pubblica su tale questione, il Mediatore ha concluso che negli ultimi anni erano diminuiti notevolmente sia il numero dei ritardi nei pagamenti sia le somme complessive interessate dai ritardi. Tuttavia, il Mediatore continuerà a monitorare la situazione.

Maggiore trasparenza all’Agenzia per i medicinali

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) approva ed esegue il monitoraggio dei medicinali immessi sul mercato dell’UE allo scopo di tutelare la salute pubblica. A tal fine, l’Agenzia riceve informazioni riguardo a sospette reazioni avverse ai medicinali, fornite dalle autorità competenti negli Stati membri e dalle case farmaceutiche. In molti casi, il Mediatore ha raccomandato che venissero rese pubbliche le relazioni su reazioni avverse, studi clinici e relazioni di prova. Alla fine, l’EMA ha adottato migliori norme sulla trasparenza, comprese alcune che prevedono una maggiore accessibilità dei suoi documenti.

Denuncia relativa a una procedura antitrust

Il produttore di microchip Intel ha presentato una denuncia al Mediatore sostenendo che la Commissione aveva omesso di redigere i verbali di una riunione importante che riguardava direttamente l’indagine antitrust della Commissione su Intel. Il Mediatore ha criticato la Commissione per non aver formalizzato correttamente la riunione e per non aver incluso l’ordine del giorno di tale riunione nel fascicolo dell’indagine. In base a ciò, la Commissione ha migliorato le proprie procedure d’indagine.

L’OLAF concede l’accesso ai documenti

L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha aperto un’indagine in merito a presunti falsi certificati spagnoli per l’importazione di banane. In base a una richiesta presentata dall’OLAF, le autorità doganali belghe hanno avviato un’indagine estesa a due società belghe. Le società si sono rivolte al Mediatore dopo che l’OLAF ha rifiutato l’accesso ai documenti riguardanti l’indagine sulla presunta falsificazione. Alla fine l’OLAF ha accettato la soluzione amichevole del Mediatore e fornito i documenti.

Disputa risolta tra la Commissione e un’associazione culturale

Il Mediatore ha aiutato la Commissione a comporre una controversia in corso con un’associazione culturale tedesca relativamente a un pagamento. La Commissione aveva inizialmente rifiutato di pagare la somma insoluta di 6 000 EUR per una mostra su 28 regioni europee, sostenendo che non le erano state debitamente comunicate le redistribuzioni nel bilancio preventivo. Alla fine ha accettato la proposta di soluzione amichevole del Mediatore e ha acconsentito a pagare all’associazione la somma in arretrato di 6 000 EUR, oltre a più di 1 500 EUR di interessi.