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Diritti dei denuncianti

Lingue disponibili :  bg.es.cs.da.de.et.el.en.fr.ga.hr.it.lv.lt.hu.mt.nl.pl.pt.ro.sk.sl.fi.sv

Questa pagina contiene link al materiale informativo sui principali diritti che ti sono riconosciuti in qualità di denunciante nei tuoi contatti con l’Ufficio del Mediatore europeo.

Leggi attentamente queste informazioni prima di valutare se far valere i tuoi diritti attraverso una qualsiasi delle opzioni disponibili.

Informativa sul trattamento dei dati e sulla riservatezza

Trattamento dei dati

Le denunce presentate al Mediatore e la corrispondenza connessa contengono spesso dati personali quali nomi, recapiti ai fini del contatto e altre informazioni relative a persone identificabili.

Per il trattamento dei dati personali da parte di istituzioni dell’UE, incluso il Mediatore europeo, la legislazione europea (regolamento 45/2001)[1] prevede diritti e obblighi, tra cui il diritto di una persona di ottenere l’accesso ai propri dati detenuti da questo Ufficio. Per esercitare questi diritti o per avere maggiori informazioni, può contattare il nostro Ufficio.

Se una persona ritiene che il Mediatore non abbia trattato correttamente i suoi dati, può contattare il Garante europeo della protezione dei dati.

Riservatezza della denuncia e delle informazioni

I denuncianti devono identificare chiaramente e sin dalla trasmissione al Mediatore ogni documento o informazione che considerano essere di natura riservata.

La riservatezza può essere invocata solamente nel caso in cui la divulgazione delle informazioni comporti effetti pregiudizievoli; questo vale ad esempio per dati finanziari, informazioni commercialmente sensibili o informazioni personali riguardanti un privato cittadino. La riservatezza non può essere garantita in ogni circostanza. In particolare, se si presentano al Mediatore documenti contenenti dati personali di terzi, tali terzi con ogni probabilità potranno ottenerli dal Mediatore esercitando i propri diritti in materia di protezione dei dati. In ogni caso, si deve prevedere che la denuncia e gli eventuali documenti di supporto siano messi interamente a disposizione dell’istituzione od organismo cui si riferisce la denuncia, in modo che tale istituzione od organismo possa prenderne conoscenza adeguatamente e rispondere al Mediatore.

Richiesta di riesame

Un denunciante può chiedere la revisione di una decisione in cui si stabilisca che una denuncia esula dal mandato del Mediatore o è irricevibile, o di una decisione che determini l’archiviazione di un caso.

Un denunciante non può chiedere la revisione di una constatazione di cattiva amministrazione o di una raccomandazione formulata in seguito a una constatazione di cattiva amministrazione.

La richiesta di revisione indica dettagliatamente i motivi per i quali la decisione non è corretta.

Qualora intenda presentare nuovi fatti relativi al presunto caso di cattiva amministrazione, il denunciante dimostra al Mediatore di non essere stato in condizione di presentare tali fatti nella denuncia o nel corso dell’indagine.

La richiesta di revisione è presentata entro due mesi dalla data della decisione del Mediatore cui si riferisce la richiesta.

La decisione relativa a una richiesta di revisione è resa entro quattro mesi dalla data di registrazione nel protocollo. Tale termine può essere prorogato, in casi giustificati.

Denuncia relativa al servizio

Se ritieni che la tua denuncia sia stata gestita in maniera insoddisfacente dal personale del Mediatore, indipendentemente dall’esito della stessa, puoi presentare una denuncia relativa al servizio.

Chi controlla il Mediatore europeo?

Non vi sono disposizioni relative al ricorso a un organo esterno contro il Mediatore. Tuttavia, in base agli errori a noi imputati puoi valutare le possibilità descritte di seguito.

Parlamento europeo: ogni cittadino dell’Unione europea e ogni persona fisica o giuridica che risieda o abbia la propria sede ufficiale in uno Stato membro ha il diritto di rivolgere una petizione al Parlamento europeo su una questione che rientra negli ambiti di attività dell’Unione e che lo riguarda direttamente. Per ulteriori informazioni sul diritto di petizione clicca qui.

Corte di giustizia dell’Unione europea: se ritieni che il Mediatore abbia agito in maniera non conforme alla legge, puoi considerare la possibilità di adire il Tribunale. A tal fine dovrai essere rappresentato da un avvocato, che potrà consigliarti anche in merito ai possibili costi e alle prospettive di successo. Tieni presente che il Mediatore e i suoi servizi non possono fornire questo genere di consulenza. Per ulteriori informazioni, consulta il sito web Curia.

Contatti del Mediatore europeo

In questa pagina trovi i contatti del Mediatore europeo.

 

[1] Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati.